martedì 5 maggio 2015

15-16-17 maggio 2015 torna "Vivi il Verde. Alla scoperta dei giardini dell'Emilia Romagna"

Più di 100 eventi in tutta la regione per "vivere" il verde in tutte le sue sfumature



L’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna promuove anche quest’anno un evento che coinvolge i tanti giardini aperti al pubblico presenti sul territorio regionale. 
Il 15-16-17 maggio 2015 sono le giornate della seconda edizione di “Vivi il Verde. Alla scoperta dei giardini dell’Emilia-Romagna”, un calendario con decine di eventi, per la maggior parte gratuiti, in tanti luoghi diversi sparsi su tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini. Protagoniste le grandi città (Bologna, Parma, Modena, Reggio Emilia, Rimini, Ravenna, Ferrara, Forlì, Cesena) e tante località in provincia. Sono coinvolti giardini pubblici, giardini privati aperti al pubblico, giardini storici, parchi, giardini e orti botanici, aree urbane verdi, giardini di ville o di castelli, frutteti, vivai e persino angoli verdi all’interno di musei. 
In generale si parlerà di natura “da vivere” secondo le modalità più disparate: visite guidate ai giardini, certo, ma anche laboratori, conferenze “sul campo”, percorsi sensoriali, lezioni pratiche, “treewatching”, incontri con chi i giardini li cura e li protegge per mestiere, atelier didattici per i più piccoli, e tanto altro. 
Un approfondimento sarà dedicato quest'anno alla flora spontanea presente nei nostri parchi e giardini, e, in particolare nelle nostre città, con una mostra fotografica, dal titolo ERBARIO DI CITTA', a Bologna nelle sale dellaBiblioteca Guglielmi, e una conferenza all'Orto Botanico, ma le sorpresesono davvero tante.

LA BOTTEGA DELLA CREATIVITA'


WALL ART IN VERSIONE CREATIVA: 10 SPUNTI ORIGINALI PER LE PARETI 

Decorare le pareti è la soluzione ideale, nonché alternativa alla classica carta da parati o a un restyling con la vernice, per abbellire le pareti e per personalizzarle in modo creativo. Eccovi allora una bella gallery di idee originali e innovative, rigorosamente ispirate al mondo wall art, per arricchire muri e pareti con un’insolita nota colorata!

DECORAZIONI FAI DA TE PER I MURI DI CASA

Se avete un animo creativo è praticamente un dato certo che con la mani in mano proprio non ci sapete stare: per voi la vostra casa avrà sempre bisogno di un piccolo ritocco e, soprattutto, è sempre pronta ad accogliere nuovi accenti cromatici e personalizzati. Per fare questo, non c’è bisogno di spendere una fortuna, basta solo un ingegno molto, molto creativo e una buona manualità.

Se è così, questo è proprio il progetto che fa al caso vostro. Un modo originale, divertente e molto personalizzato per abbellire muri e porzioni di pareti senza dover per forza utilizzare vernici e carta da parati. Anzi, proprio questi elementi in questo caso sono banditi e tutto quello che serve è tanta fantasia e una buona dose di materiali da riciclare.

Cosa, vi chiederete voi, ed eccovi accontentati con quella che sembra la più semplice delle risposte: qualsiasi cosa! Potete davvero usare i materiali che più vi piacciono per realizzare creazioni in stile wall art; vecchi libri, disegni in cartone, pezzi di legno dipinti e reinventati per l’occasione e persino un servizio di posate che non utilizzate più.

E non ci sono nemmeno regole precise per realizzare questi bellissimi progetti. Unico imperativo:usate la fantasia, tagliate, incollate, dipingete più che potete e vedrete che il risultato sarà degno di un vero artista e soprattutto sarà qualcosa di davvero personalizzato. Per cominciare ecco una bella serie di progetti facili e divertenti con cui potete iniziare a cimentarvi a casa e con pochi materiali. Provare per credere!


PARETI DI CUORI CON IL CARTONCINO COLORATO

lunedì 4 maggio 2015

PICCOLE RIFLESSIONI - SCUOLA E GENERE

Se il pregiudizio è “scientifico”
Gli ambiti lavorativi scientifici registrano una presenza femminile irrisoria. Uno studio rivela che alla base del divario vi è una tendenza innata a scoraggiare le ragazze fin dal-la scuola primaria.
DI: REDAZIONE DI NOSTROFIGLIO
È un dato di fatto: nei settori dell'informatica, dell'ingegneria e della matematica ci sono poche donne. Un nuovo studio dell'Università di Tel Aviv ha analizzato questo fenomeno e ha fatto una scoperta sconcertante: il punto critico che scoraggia le ragazze dal perseguire studi scientifici è la scuola primaria.

Secondo i ricercatori Edith Sand, economista alla Bank of Israel e insegnante all'Università di Tel Aviv, e Victor Lavy, professore del dipartimento di Economia all'università di Warwick, i pregiudizi involontari degli insegnanti della primaria sono alla base delle diverse scelte accademiche delle ragazze rispetto ai ragazzi. “Non è una questione di discriminazione, ma di scoraggiamento inconscio. Questo atteggiamento ha però delle implicazioni importanti. L'interesse per gli studi di informatica e di ingegneria, che aprono le porte ai lavori meglio retribuiti, si forma durante la scuola primaria”, ha detto Sand.l'articolo completo

NEWSLETTER COMUNE MONTERENZIO




Due appuntamenti segneranno il grande finale per la rassegna teatrale “Un’ora con…” al Teatro G. Lazzari di Monterenzio: rispettivamentevenerdì 8 maggio con l’intrattenimento di Malandrino e Veronica;domenica 10 maggio con Andrea Mingardi.Leggi tutto


LE RICETTE DEL LUNEDI'

5 Dolci al cioccolato senza cottura



Va bene riciclare le uova di Pasqua in tempo record, ovvero a due giorni dalla Pasqua, ma pure fare fatica no, non ci sto. Ecco le soluzioni per preparare dei dolci al cioccolato senza cottura in forno. Concediamoci al massimo una passata al microonde, giusto per sciogliere il burro e la cioccolata, dai.

domenica 3 maggio 2015

PICCOLE RIFLESSIONI

Come evitare il perfezionismo ed essere felici


Perfezionismo a casa, nella vita, sul lavoro: uno stile di vita dannoso per sé e per gli altri, perché sappiamo bene che non esiste la perfezione, eppure cerchiamo di ottenerla. Stiamo insomma inseguendo un obiettivo irraggiungibile, che non può fare altro che obbligarci alla frustrazione, e alla sconfitta.

Una persona perfezionista non si limita a cercare di fare il meglio per se stessa, ma soprattutto pretende di aggiustare la vita a tutti gli altri, di organizzarla, di dettarne le regole. E’ evidente, dunque, che non può essere una persona piacevole da frequentare, alla lunga.

In genere, il perfezionista:
è una persona che ha la presunzione di non sbagliare mai,
pretende di avere tutto sotto controllo,
vuole agire con la massima efficienza,
teme di deludere gli altri e dunque vuole risolvere i loro problemi,
non si accontenta mai del risultato finale e pensa avrebbe potuto fare di più.

Prendersi in carico i problemi del mondo, come se soltanto noi fossimo in grado di organizzare e risolvere le cose, è una finzione: noi non possiamo salvare il mondo, ma soprattutto il mondo non ci chiede di essere salvato!

Se i panni non sono stesi nel modo in cui piace a te, non è per forza sbagliato.
Se la cucina non è pulita come piace a te, non è per forza sbagliato.
Se il letto non è rifatto esattamente come lo fai tu, non è per forza sbagliato.

E’ semplicemente DIVERSO.

Con la nostra mania di perfezionismo non facciamo che allontanare l’aiuto che gli altri vogliono darci, perché se soltanto noi sappiamo fare bene le cose, gli altri prima o poi si stufano di aiutarci, e tutto il peso di gestione e organizzazione di casa e famiglia ricadranno sulle nostre spalle. Perché siamo noi ad averlo voluto!

Ecco allora alcune strategie per perdere un poco il controllo che esercitiamo sugli altri, e cambiare il nostro modo di rincorrere la perfezione:
1. Individuare le fonti di stress
Cosa ci stressa maggiormente? Cosa ci fa imbestialire? Facciamo una lista di 10 cose che per noi sono intollerabili, e facciamoci aiutare dai nostri familiari: se il problema è che i calzini non sono piegati a dovere, o che il rotolo della carta igienica è girato al contrario, con l’aiuto di tutti possiamo eliminare le fonti di stress più inutili che ci spingono al perfezionismo e sono facilmente risolvibili.

2. Dare un giusto peso agli sbagli
Consideriamo un errore: è solo un errore. Dopo che abbiamo commesso uno sbaglio, o abbiamo lasciato delle gocce sul lavandino, o non abbiamo rifatto i letti: è realmente successo qualcosa? Qualcuno si è accorto della differenza? E’ accaduto qualcosa di irrimediabile?

3. Delegare e collaborare
Chiedere aiuto e lasciare che ognuno, al lavoro e in famiglia, faccia la sua parte. E accettare che il tempo che ci viene donato è perfetto così, e non deve essere ‘perfetto per noi': quindi cercare di abbassare il nostro standard irrealistico, e accettare che gli altri facciano del loro meglio, a modo loro, senza correggerli o senza rifare ciò che è stato già fatto.

4. Essere gentili
Con noi stessi, innanzi tutto, per permetterci di pazientare, e di non farci prendere dall’ansia o dalla paralisi del non riuscire a fare tutto perfettamente. Ma essere gentili anche con gli altri, ringraziarli del loro aiuto, accettarlo senza obiezioni e senza correzioni.

5. Dare il giusto tempo alle cose
Per non fare sempre tutto di fretta, con la smania di fare troppo, diamo il giusto tempo ad ogni azione: mangiare in un’ora, dormire almeno 8 ore, camminare 40 minuti, concedersi 5 ore la settimana per leggere un libro, ecc… In questo modo non avremo tempo per ossessionarci con le pulizie di casa, o un’eccessiva predisposizione a lavorare anche di sabato o domenica o di notte, o a saltare il pranzo pur di fare le cose alla perfezione.

6. Dare spazio ai propri sogni
Dopo una vita spesa a lavorare solo per il dovere, facciamo una lista delle cose che vogliamo, di ciò che ci piace, dei sogni che vorremmo realizzare. Ogni mese sforziamoci di realizzare uno di questi sogni, che sia un viaggio o un massaggio rilassante, una cena con le amiche, un giro di shopping. Tutto senza guardare l’orologio.

7. Preghiamo, meditiamo
Diamo spazio al silenzio, alla meditazione, alla preghiera: togliamoci di dosso tutta la pressione delle ‘cose da fare’ e restiamo in silenzio, respirando a pieni polmoni, per sentire lo scorrere del tempo.Il tempo passa e il mondo continua lo stesso, noi continuiamo lo stesso, la vita continua. Possiamo rilassarci e prenderci tutto il tempo, perché le cose funzionano anche se noi non ci affanniamo.

Procediamo a piccoli passi; non cambieremo noi stessi in un giorno, ma almeno sappiamo una cosa: che dobbiamo cambiare. Il perfezionismo può diventare una malattia, e può sfociare in ansia, stress e depressione: davvero vogliamo che un letto non rifatto o una pila di piatti sporchi ci conduca in un vortice di autolesionismo?

Ricordiamoci lo scopo perché siamo qui: trovare la nostra felicità- Una felicità condivisa, un benessere che ci permetta di alzarci con il sorriso anche quando realmente non crediamo di potercela fare. Riprenderci un poca della nostra spensieratezza e fare il meglio possibile. Non tutto, solo il meglio possibile – e anche il piccolo lusso di fare qualche brutto errore e imparare a dire: PAZIENZA!

sabato 2 maggio 2015

Torna Angelica Festival dal 2 al 31 maggio

In programma 24 concerti di musica contemporanea tra Bologna, Lugo e Modena. Online il programma

Un quarto di secolo dedicato alla musica contemporanea e di ricerca: dal 2 al 31 maggio torna in Emilia-Romagna Angelica Festival che festeggia la 25° edizione.

Da quest'anno si svolgerà nel nuovo spazio del Centro di ricerca musicale del Teatro San Leonardo a Bologna, location di ben 21 concerti dei 24 totali che compongono il mosaico dell’edizione 2015. Gli altri saranno a Lugo di Romagna e Modena.

Nella maratona musicale di maggio troveranno spazio le musiche di Karlheinz Stockhausen e Stefano Scodanibbio, ma sarà anche l'occasione per ritrovare numerosi altri artisti da Eyvind Kang a Charles Curtis, da Morton Feldman ad Alvin Lucier. E poi ancora Chris Cutler, Charlemagne Palestine, John Oswald, Jean-Claude Eloy, Christian Marclay (v. programma completo).

Secondo tradizione, il festival offrirà anche quest’anno molte opportunità di approfondimento con i protagonisti della manifestazione con incontri al Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna.

Il festival Angelica fa parte di Bologna contemporanea, sei festival per muoversi nel presente ed è sostenuto tra gli altri dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Regione Emilia-Romagna. 
Per informazioni: Angelica Festival - Centro di ricerca teatro San Leonardo – Associazione Culturale Pierrot Lunaire; 051- 240310; info@aaa-angelica.com; www.aaa-angelica.com.

Bambini sicuri in casa e fuori

Una guida del Ministero della Salute, pensata per i genitori, sulla sicurezza dei bambini

Gli incidenti domestici e fuori casa si sa sono all’ordine del giorno, non solo per quanto riguarda gli adulti, ma anche quelli riguardanti i più piccoli. Spesso i bambini incorrono in incidenti più o meno gravi sia tra le mura domestiche che nei luoghi che frequentano. I genitori devono quindi essere attenti e consapevoli dei rischi in cui i propri figli possono incorrere nei diversi ambienti di vita.

Gli incidenti dei bambini sono prevedibili e prevenibili e la loro tipologia varia a seconda della fascia di età e dell’ambiente in cui si trovano.

Non solo i genitori hanno un ruolo importante nella prevenzione degli incidenti, ma anche i nonni, le baby-sitter, le insegnanti dell’asilo o della scuola e i fratelli più grandi; ovvero tutte le persone che hanno a che fare con i bambini in particolare quelli più piccoli. Bisogna ricordare che il bambino, soprattutto nei primi anni di vita, è capace di azioni che solo il giorno prima non era in grado di fare.

Per aiutare i genitori il Ministero della Salute ha pubblicato Bambini sicuri in casa, una guida agevole, dove sono indicati, suddivisi per fasce d’età, i rischi in cui i bambini possono incorrere e le misure di prevenzione adottabili.

La guida non vuole allarmare eccessivamente i genitori, ma vuole essere uno strumento utile per riflettere sull’importanza della prevenzione limitando i rischi. E’ fondamentale porre i propri bambini in sicurezza, ma anche riconoscere loro la giusta autonomia necessaria nel processo di crescita. Un equilibrio sereno fra il controllo dei bambini e la loro indispensabile libertà, garantirà loro una corretta e sicura esplorazione esperienziale.

Gli interventi di prevenzione suggeriti nella guida realizzata dal Ministero hanno l’obiettivo di stimolare nei genitori l’adozione di comportamenti adeguati ad eliminare od almeno a ridurre i rischi per i propri figli.