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venerdì 22 aprile 2016
domenica 17 aprile 2016
Pubblica istruzione: Italia agli ultimi posti in Europa
E' quanto emerge dai dati dell'Eurostat, dopo di noi soltanto la Grecia
Ultima in classifica, davanti solo alla Grecia l‘Italia non brilla certo per investimenti nel settore della pubblica istruzione, con una percentuale di spesa pubblica del 7,9% nel 2014 a fronte di una media europea del 10,2%. Sopra di noi Romania, Spagna, Bulgaria e Slovacchia, mentre ai primi posti troviamo: Finlandia, Francia, Danimarca e Austria. Sono questi alcuni dei dati rilevati dall’Eurostat, l’organismo statistico della Commissione Europea.
Il dato risulta ancor più drammatico se si guarda agli investimenti nel settore dell’istruzione universitaria. Infatti, se ci troviamo ancora nella media per quanto riguarda l’istruzione primaria, vediamo che i valori scendono in quella secondaria, per appiattirsi drammaticamente in quella terziaria, arrivando a una percentuale dello 0,3% di Pil mentre in Europa la media è dello 0,8%.
Il Bel Paese non eccelle nemmeno in spesa per la cultura e conquista il penultimo posto con lo 0,7% del Pil, solo davanti alla Grecia (0,6%).
Ma se l’Italia spende poco per istruzione e cultura, qualcosa di più viene però investito per i servizi generali (che comprendono gli interessi sul debito, le spese per gli organi elettivi e gran parte delle spese per il funzionamento della pubblica amministrazione) in quest'area l'Italia spende l'8,9% del Pil (contro il 6,7% medio dell’Unione Europea) e il 17,4% della spesa pubblica a fronte del 13,9% in Ue.
Fonte: http://ec.europa.eu/eurostat
Gli studenti danno i voti alla scuola
Gli italiani tra i più insoddisfatti in Europa, tra alti livelli di stress e ansia da prestazione
Gli studenti italiani sono tra i più insoddisfatti della scuola, dopo di loro solamente Belgio, Croazia, Estonia e Grecia, mentre al primo posto troviamo gli albanesi con l'80% dei "like". E' quanto emerge dal recente rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha fotografato lo stato dei ragazzi europei tra gli 11 e i 15 anni.
Se si analizzano i dati italiani, riscontriamo che ad 11 anni solo il 26% delle ragazze e il 17% dei ragazzi dichiara di "amare molto la scuola". La situazione peggiora con l'aumentare dell'età arrivando a percentuali molto più elevate di insoddisfazione a 15 anni, dove il 92% dei ragazzi e il 90% delle femmine risulta insioddisfatto della scuola.
Un dato importante se si considera che la scuola è sicuramente un fattore da collegare al benessere degli studenti, che può portare nei peggiori dei casi a scarsa autostima e sintomi psico-somatici.
Ad ulteriore riprova sono i dati che analizzano i livelli di stress da scuola, dove troviamo che a 15 anni il 72% delle ragazze ne soffre, contro il 50% dei maschi. Stress che si manifesta sin dalla pre-adolescenza, evdenziando come già ad 11 anni, quasi uno studente su due ne soffra.
Mal di testa, dolori addominali, nausee, nervosismo e tristezza sono alcuni dei sintomi da stress che interessano i nostri ragazzi ai quali si associano compiti, interrogazioni, genitori troppo esigenti, e profesori asenti.
Insomma in Italia l'ansia da prestazione inizia sin dalla pre-adolescenza ponendo l'accento più sui risultati che sulla persona e mettendo in evidenza l'esigenza di ripensare tanti piccoli meccanismi che regolano le strutture scolastiche e le modalità di intervento.
sabato 16 aprile 2016
L’importanza di studiare in gruppo: così si diventa bravi anche a decidere
Un esperimento condotto su 760 bambini ha dimostrato l’utilità dell’apprendimento collaborativo. Lo sviluppo del pensiero critico, poi, aiuta i ragazzi anche nella vita

Lavorare a gruppi fa imparare meglio a prendere la decisione giusta. La tecnica dell'apprendimento collaborativo sarebbe infatti un toccasana per i ragazzi e li aiuterebbe a scegliere in modo strutturato davanti a temi diversi, con risultati migliori rispetto a quelli raggiunti con l'insegnamento frontale in cui lo studente ascolta passivamente la lezione. Lo sostiene uno studio svolto dagli psicologi ricercatori del Center for the Study of Reading dell'ateneo dell'Illinois che hanno voluto analizzare come la collaborazione all'interno di un gruppo di allievi influisca sul loro processo decisionale. Per farlo hanno messo alla prova un totale di 760 studenti americani di quinta elementare, sottoponendoli a un ciclo di seminari durato sei settimane su di un argomento specifico. Una parte del campione lavorava a gruppi, una parte invece lavorava ascoltando le spiegazioni dell'insegnante.
giovedì 14 aprile 2016
lunedì 11 aprile 2016
INIZIATIVA PER LA CHIUSURA SCUOLE DI LUNEDI' 18 APRLE
Vi giriamo questa info dedicata alle famiglie che necessitano di un supporto per lunedì 18 aprile, chiusura scuole sedi di seggio elettorale.
SOSPENSIONE LEZIONI PER REFERENDUM 17 APRILE
Vi comunichiamo quanto stabilito da parte dell'Istituto Comprensivo di Monterenzio circa la chiusura dei plessi sedi di seggio per il referendum del 17 Aprile 2016.
Inoltre da quanto capito dal comune di Monterenzio le lezioni per venerdì saranno normalmente fino alle 13 con mensa, poi si sospenderà alle ORE 13 IL SERVIZIO DI DOPOSCUOLA GESTITO DALLA COOP. SEACOOP!!!
domenica 10 aprile 2016
fuoriClasse - Un film che narra la scuola con gli occhi dei bambini, sei storie a sostegno della scuola elementare
fuoriClasse non è solo un film o un un documentario sulla scuola italiana, ma è sopratutto un un progetto che si è concretizzato attraverso sei laboratori all'interno di sei scuole elementari, dalla Lombardia alla Basilicata, attraversando il Veneto, l'appennino, Roma e Napoli.
Sei storie nate dalla creatività dei bambini che prendono vita attrraverso un radio nella borgata Montecucco a Roma, con il progetto Freccia Azzurra, una radio bambina dove la IV A esce dalla classe attraverso le onde radio per mettersi in contato con altri bambini della stessa età in tutta Italia, o nel Rione Ascarelli di Napoli dove i corridoi vedono la presenza di un nuovo strano animale: Marco Cavallo, un cavallo rosso di cartapesta! E poi Padova che riscopre la storia dell'Antigone di Sofocle, raccontandola in piazza agli adulti e la scuola fra i boschi dell'Appennino toscano che racconta storie di lupi e infine Craco Peschiera, un paese vicino a Matera, che si riappropria di un paese abbandonato a causa di una frana.
Insomma tante storie, tutte bellissime, perchè raccontate dalla fantasia e attraverso gli occhi dei bambini! Questo e tanto altro viene narrato nel film fuoriClasse, che racconta la scuola possibile, quella dei bambini delle periferie. Un film che nasce all’interno del progetto più ampio La prima scuola – il cinema per la scuola elementare pubblica, a sostegno della scuola elementare italiana.
Una produzione 360DegreesFilm con Rai Cinema, in collaborazione con Fondazione San Zeno, per la regia di Stefano Collizzolli.
Il film è in uscita il 15 aprile (il 19 a roma), e nel frattempo è stata predisposta una campagna di crowdfunding per sostenere la distribuzione, ospitata dalla piattaforma Produzioni del Basso e attiva on line fino al 22 aprile al link www.produzionidalbasso.com
sabato 9 aprile 2016
Seconde generazioni
L'integrazione scolastica e sociale dei ragazzi di origine straniera nell'indagine dell'Istat
E' stata recentemente pubblicata "L'indagine sull'Integrazione delle seconde generazioni ", condotta dall'Istat nel 2015 e cofinanziata da Unione europea e Ministero dell’Interno.
L'indagine ha preso in considerazione le scuole secondarie di primo e secondo grado con almeno 5 alunni di cittadinanza straniera mettendo in evidenza la situazione dell'integrazione scolastica e sociale delle seconde generazioni in riferimento all'anno 2015.
mercoledì 6 aprile 2016
Calendario scolastico 2016/2017
In Emilia-Romagna tutte le scuole inizieranno le lezioni giovedì 15 settembre 2016 e le concluderanno mercoledì 7 giugno 2017. 205 i giorni di lezione complessivi
Tutti in classe il 15 settembre 2016. In Emilia-Romagna per il prossimo anno scolastico tutte le istituzioni scolastiche - dalla scuola elementare alla scuola secondaria di primo e secondo grado - inizieranno le lezioni giovedì 15 settembre 2016 e le concluderanno mercoledì 7 giugno 2017.
Lo stabilisce la Delibera di Giunta Regionale 353/2012, che ha previsto i criteri per la definizione del calendario scolastico e ha introdotto una data fissa di inizio e di termine delle lezioni e la garanzia di almeno 205 giorni di lezione complessivi.
Oltre alle domeniche nell’anno scolastico 2016/2017 sono dieci i giorni di festa, che salgono a undici nel caso in cui il Santo patrono cada in un giorno di lezione: 1° novembre, 8 dicembre, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, festa del patrono. Le lezioni saranno sospese per la commemorazione dei defunti (2 novembre).
Le vacanze di Natale andranno dal 24 al 31 dicembre e dal 2 al 5 gennaio di ciascun anno scolastico, mentre quelle pasquali andranno dai tre giorni precedenti la domenica di Pasqua al martedì immediatamente successivo al Lunedì dell’Angelo.
Le scuole dell’infanzia possono, in base al piano dell’offerta formativa, anticipare la data di apertura e posticipare il termine delle attività didattiche, che deve essere comunque previsto entro il 30 giugno di ciascun anno scolastico.
Possono terminare in data successiva al termine delle lezioni le attività inerenti gli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di 1° e 2° grado e i percorsi formativi destinati all’istruzione degli adulti. Possono inoltre anticipare l’inizio delle attività didattiche e terminarle in data successiva gliIstituti secondari di 2° grado per attività di stage e/o di alternanza scuola-lavoro e per gli interventi didattici successivi allo scrutinio finale per gli studenti con giudizio sospeso.
Le singole istituzioni scolastiche hanno facoltà di procedere ad adattamenti del calendario scolastico, purché risulti assicurato il limite minimo di 205 giorni di lezione, nel rispetto delle date di inizio e di termine delle lezioni, nonché delle festività di rilevanza nazionale e dei periodi di sospensione delle lezioni.
Gli eventuali quesiti posti dalle istituzioni scolastiche circa gli adempimenti relativi al calendario scolastico vanno rivolti all'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, mentre gli eventuali adattamenti del calendario scolastico, decisi dalle singole istituzioni scolastiche, vannocomunicati entro il 30 giugno di ciascun anno alle famiglie e agli Enti locali competenti ad erogare i servizi di supporto e inoltrati anche all'Ufficio di Ambito territoriale competente e per via telematica alla seguente casella e-mail calendarioscolastico@erscuola.it
Il commento
Abbiamo deciso di istituire il calendario scolastico perpetuo per dare maggiore stabilità all’attività scolastica – spiega l’assessore regionale alla ScuolaPatrizio Bianchi. La data del 15 di settembre è stata ritenuta la più idonea per dare la possibilità alle istituzioni scolastiche di programmare la propria attività educativa e darne informazione alle famiglie, e per consentire agli enti locali di organizzare al meglio i servizi di loro competenza.
Il calendario scolastico 2016/2017 in dettaglio
Inizio lezioni: 15 settembre 2016
Festività di rilevanza nazionale:
- 1 novembre, festa di Tutti i Santi
- 8 dicembre, Immacolata Concezione
- 25 dicembre, S. Natale
- 26 dicembre, S. Stefano
- 1 gennaio, Capodanno
- 6 gennaio, Epifania
- Lunedì dell’Angelo
- 25 aprile, anniversario della Liberazione
- 1 maggio, festa del lavoro
- 2 giugno, festa nazionale della Repubblica
- la festa del Santo Patrono
Sospensione delle lezioni:
- 2 novembre, commemorazione dei defunti
Vacanze natalizie: dal 24 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
Vacanze pasquali: dal 13 al 18 aprile 2017
Termine delle lezioni: 7 giugno 2017
A chi rivolgersi
Servizio Istruzione
Maria Toma tel 051.5273967 email: mtoma@regione.emilia-romagna.it
Eros Mattioli tel 051.5273497 email: emattioli@regione.emilia-romagna.it
Link utili
Deliberazione del calendario scolastico per gli anni scolastici 2012/13 e seguenti
domenica 3 aprile 2016
UTILIZZO DIDATTICO DELLE ATTIVITÀ TEATRALI: LE LINEE GUIDA DEL MIUR
Pubblicate sul sito del MIUR le "Indicazioni strategiche per l'utilizzo didattico delle attività teatrali per l'anno scolastico 2016/2017". L'obiettivo è soddisfare il diritto di tutti alla cultura artistica e trasformare l'attività teatrale nelle scuole da sperimentazione estemporanea in esperienza curricolare.
Ieri al Teatro Vascello di Roma il sottosegretario all'istruzione Davide Faraone ha presentato le "Indicazioni strategiche per l'utilizzo didattico delle attività teatrali per l'anno scolastico 2016/2017", un corposo documento dedicato a tutti gli ordini e gradi di scuola. Il testo prende il via dalla legge 107, dalla valorizzazione delle attività artistiche qui sollecitata, per:
sensibilizzare bambini e ragazzi sui valori educativi e culturali del teatro;
fornire alle scuole indicazioni concrete per introdurre l'attività teatrale in modo stabile nella didattica;
portare a sistema e rendere organiche le buone pratiche già diffuse in molti istituti su un tema fondamentale per l'identità culturale italiana.
Il documento è diviso in due parti. La prima contiene "Indicazioni teoriche per la promozione delle attività teatrali" (zoom sulla Legge 107 e il posto che le attività teatrali vi occupano, finalità e scopi delle linee guida, gli effetti, il valore pedagogico del teatro). La seconda, "Indicazioni operative per la gestione di esperienze teatrali", fornisce alle scuole strumenti e notizie per l'ingresso pieno dell'attività teatrale nell’offerta formativa, con approfondimenti sui laboratori teatrali, la documentazione delle attività teatrali, la collaborazione degli enti esterni, la possibilità di utilizzare una piattaforma multimediale che sarà presto realizzata dal MIUR insieme ad altri enti.
A conclusione del documento, due paragrafi illustrano gli incentivi e le agevolazioni dedicati agli studenti e alle scuole e le attività previste e da prevedere per la Giornata Mondiale del Teatro, il 27 marzo.
Per saperne di più
sabato 2 aprile 2016
Il Dall'Ara racconta ... per scuole elementari e medie
Al via il secondo progetto promosso dal Bologna F.C. per far conoscere a bambini e ragazzi di Bologna e provincia la storia del Club della loro città
Da mercoledì 6 aprile parte il progetto "Il Dall'Ara racconta..." rivolto alle scuole elementari e medie di Bologna e provincia, con cadenza
settimanale fino al termine della stagione sportiva, gli studenti e i loro insegnanti potranno prendere parte a una visita guidata allo stadio Dall'Ara.
settimanale fino al termine della stagione sportiva, gli studenti e i loro insegnanti potranno prendere parte a una visita guidata allo stadio Dall'Ara.
Le scolaresche interessate potranno effettuare un tour dello stadio di un'ora e mezza assistite dagli addetti del Bologna F.C. che li guideranno alla scoperta della casa del Bologna: i locali della Tribuna e dell'hospitality, gli spogliatoi delle squadre, il campo, e una breve e divertente "lezione" sulla storia del Club. Inoltre, durante la visita saranno esposti alcuni cimeli storici significativi e ci sarà la possibilità per i ragazzi di incontrare un giocatore del presente o del passato rossoblù.
Informazioni
Le direzioni scolastiche interessate possono contattare l'Area Comunicazione alla mail comunicazione@bolognafc.it per concordare la data e i dettagli organizzativi.
Mettere un bambino davanti a una LIM significa isolarlo dal resto del mondo
Prova a spiegarmi come usi la LIM in classe…

La prima volta che mi hanno fatto questa domanda era il 2005 e non la chiamavo ancora LIM, ma con il nome della marca. Qualche anno dopo, quando il Ministero ha deciso di finanziare la diffusione di questa strumentazione sul territorio nazionale, mi sono resa conto dell’errore.
Nel frattempo, ne ho viste di tutti i colori: i primi bambini che allargavano gli occhi ed esclamavano “Wow!”, quelli che si guardavano la punta del dito per vedere se si era sporcato con il rosso di un programma di grafica. Fino ai miei alunni di adesso, ai quali la LIM non ha suscitato nessuna emozione, segno che Bruner aveva proprio ragione: la tecnologia si fissa alle nostre conoscenze e sviluppa l’intelligenza della nostra specie.
domenica 27 marzo 2016
Giocando si impara. Ecco spiegato perché.
Le tecniche di insegnamento tradizionali spesso portano gli alunni ad identificare il momento dello studio con i concetti di fatica e sacrificio.
Se pensiamo al fatto che l’etimologia della parole SCUOLA indica l’ozio, il riposo, ovvero un insieme di attività piacevoli e rilassanti, come si è arrivati ad identificare le aule scolastiche e più in generale le attività legate all’apprendimento, con momenti che rappresentano per gli studenti solo stress e preoccupazione?
Ad offrire una visione alternativa a questa, ormai superata dall’evoluzione dei tempi, ci ha pensato laglottodidattica, che ha introdotto un approccio metodologico rivoluzionario, dapprima applicato al solo insegnamento delle lingue, ma poi esteso a numerosi ambiti e discipline: la didattica ludica.
Accostare le due dimensioni, didattica e gioco, significa lanciare una nuova sfida, al centro della quale si pone come obiettivo lo sviluppo delle capacità non solo cognitive e culturali dell’alunno, ma anche quelle comunicative e relazionali.

venerdì 25 marzo 2016
A scuola con il cuscino
Grazie ai social siamo venuti a sapere di unsalotto letterariorealizzato in una classe elementare. “L’esperimento” è di una maestra diBologna, della IV B delle scuole Manzolini, la maestra Arianna Candiotto. mercoledì 23 marzo 2016
lunedì 21 marzo 2016
NEWSLETTER PROGRAMMA IL FUTURO - CODING E SCUOLA
Newsletter marzo 2016
In Italia
Anche quest’anno il coding premia le scuole italiane
Programma il Futuro si prepara alla celebrazione finale del secondo anno con un concorso sul coding. Il MIUR, infatti, ha appena aperto un concorso sul tema – con scadenza al 3 aprile, allo scopo di sensibilizzare gli studenti alla riflessione sullo sviluppo del pensiero computazionale, fornendo loro l’opportunità di cimentarsi con forme di espressione originali e stimolanti, e mettendoli in condizione di esprimere le proprie peculiarità e le proprie visioni..
Leggi di più su:
sabato 19 marzo 2016
“Sportello d’Ascolto” – Servizio di Consulenza Psicopedagogica
Si pubblica il materiale informativo relativo al progetto “Sportello d’ascolto” per l’a.s. 2015/2016.
Il servizio, offerto dalla USL, riprende da martedì 22 marzo 2016 con il Dott. Samuel Occhi dalle ore 9,00 alle ore 13,00 su appuntamento presso la Scuola Secondaria di I grado.
mercoledì 16 marzo 2016
Panino teenager: al via la seconda edizione del concorso
Promosso dall'associazione Chef to Chef in collaborazione con USR e Regione, si rivolge agli allievi delle scuole di ristorazione dell'Emilia-Romagna.
Il panino: una cosa buona tra le mani. È questo il motto del concorso scolastico “Panino teenager”, lanciato daChef to Chef, l'associazione di cuochi, gourmet e produttori emiliano-romagnoli uniti dalla volontà di promuovere la gastronomia regionale e la sua affermazione a livello nazionale ed internazionale.
lunedì 14 marzo 2016
SCIOPERO SCUOLA VENERDI' 18 MARZO

Il sindacato Feder Ata ha proclamato uno sciopero generale di tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario per la giornata del 18 marzo 2016.
La comunicazione dello sciopero è stata pubblicata sul sito ufficiale del Miur(www.istruzione.it) con la nota n. 5644.
Lo sciopero proclamato dalla Feder Ata durerà per l’intera giornata di venerdì 18 marzo.
Si tratta di uno sciopero nazionale dell’intero personale Ata.
Leggi qui info dal portale Noipa.
Nella nota pubblicata dal Ministero dell’Istruzione si ricorda che le amministrazioni sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione.
Queste informazioni – spiega nella nota il Miur – devono essere acquisite tramite il portale SIDI sotto il menù ‘I tuoi servizi’ nell’area ‘rilevazioni’.
E’ necessario dunque compilare tutti i campi relativamente al numero di lavoratori in servizio, numero di lavoratori aderenti allo sciopero, numero di lavoratori assenti per altri motivi, ammontare delle retribuzioni trattenute.
Per aggiornamenti seguici sulla nostra pagina Facebook.
Il Dirigente raccoglie le firme e le eventuali dichiarazioni di adesione e, sulla base dei dati conoscitivi disponibili, valuterà l'entità della riduzione del servizio scolastico. Almeno cinque giorni prima dell'effettuazione dello sciopero, comunicherà le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio alle famiglie nonché al provveditore agli studi.
L’onere e il dovere di comunicazione alle famiglie dello sciopero e di conseguenti possibili interruzioni o disfunzioni del servizio è del Dirigente scolastico. Il Dirigente può incaricare i docenti di dettare agli alunni l’avviso del Dirigente stesso, al fine di raccogliere le firme dei genitori.
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