sabato 7 febbraio 2015

Cose che non si dicono!!!!

Vi giriamo un'interessante mail arrivata, ci si può riflettere!!!
E anche un po' sorridere, mamme e papà.



Quando non ero mamma sentivo dire ai bambini cose che, pensavo, non andrebbero mai dette ad un bambino. Ora che sono mamma, e da un po', lo penso ancora.
Sì, davvero! Lo penso.
Ma poi me ne frego.

Se sento una mamma dire a un bambino che se non cammina, "allora mamma andrà via da sola e ti pianterà qui, e arriverà il buio e tu piangerai e avrai freddo e sarai solo" mi vengono alla mente mille serissime ragioni per cui una cosa del genere non va detta MAI ad un bambino.

Ed una per cui poi in tante la diciamo.
Lo sfinimento. Il nunjelafo. La stanchezza. La voglia di non dover discutere ogni minima faccenda.

No, perché lo sai che ci sono mille validissimi motivi per non dire certe cose ad un bambino...almeno 500 motivazioni pedagogiche, 100 psicologiche, 225 filosofiche, 175 di buon senso...però...però fanculo!

Non cammina, sono le 7 di sera e scarpino per la città dalle 7 di stamattina, ho la casa che pare Hiroshima post atomica e il frigo che ricorda il deserto dei Gobi. E allora, sì, ti dico una cosa ad effetto, perché tu ti dia una mossa.

Sono stronza? Boh, forse sì. Ma chissene.
Non è sadismo, eh, no.
Nessuna di noi dice cose orribili per vedere i bambini soffrire. Piuttosto si taglierebbe un dito.
Allora, perché? Cos'e?
Siamo mostri?
No, care mie, non lo siamo.

È solo la sicurezza dell'effetto che fa. La sicurezza di ottenere un risultato.
Senza dover continuare a negoziare che manco la questione palestinese.

Sei stanca. Morta. Sei in piedi da orari indecenti. Hai fatto più cose che Dio nel terzo giorno della creazione e manco hai il settimo giorno per riposarti. E lo sai che non hai il settimo giorno per riposarti. Anzi, il settimo giorno, la domenica, in media e'u na gran giornata... di merda. Di solito hai 4 lavatrici da stirare, 2 da ritirare e 3 da fare e stendere. 
Persino il buon Dio il settimo giorno mangiava pop corn, beveva una birra e guardava un film su Sky. Io lo so. E' per quello che e' "il buon Dio" e non qualcosa di altro. E' perche' si riposava.

E...mamma, voglio le caramelle. 
No tesoro, è ora di cena.
Mamma io le voglio.
No tesoro.
Mamma Alessio le sta mangiando.
Amore, se vuoi te le compro e potrai mangiarle anche tutte. Ma poi ti verrà il diabete, che è una malattia orribile, e mamma verrà a trovarti una volta ogni tanto in ospedale. Le compriamo?
Ehm...no, dai...aspetto la cena, non ne ho più tanta voglia.

Mamma non voglio lavarmi.
Tranquillo, vai pure a letto così. Poi chiamami forte per farti sentire se arrivano i vermi della terra.
Io arrivo eh.
Mamma faccio il bagno.

Mamma non mi muovo da qui se non mi compri il Kinder Merendero.
Ok, io vado, buonanotte. Ti faccio portare brioches vuota o con marmellata per colazione?
No, ti seguo.

Mamma non mi lavo i denti.
Tranquillo, al massimo ti vengono dei vermini neri che ti mangiano i denti..ma niente di che..il dentista ti fa una puntura grande come la pancia del gatto e poi te li leva con un trapano.

Montessoriane, a bada.
Hogg, non ascoltarmi.
Fresco, voltati.
Vegetti Finzi...scusami.

Sono un mostro, sì, a volte sì.

Chiedetemelo: non pensi che tuo figlio possa restare traumatizzato dagli orrori che gli propini?
No, le storie vere di mia madre da bambina o di mia nonna in tempo di guerra erano orrori, mica questi. E me le si raccontava come favole della buonanotte.
Magari, se avete i nervi saldi qualche giorno ve ne racconto un paio.
E io sono l'equilibrio fatto persona, eh.

Piuttosto, vi dirò, a me sembrano squilibrati i racconti (squilibrati i racconti, ma squilibrate pure le mamme) del tipo: 

'Aiuto! Ho alzato la voce con mio figlio che si è buttato tra le auto attraversando la strada. Aiutatemi, so che avrà un trauma fino alla morte.'
Ma cacati.

'Ommmmioddio! La nonna gli ha dato un gioco in plastica e non in legno! ' Morirà. Sì, rassegnati. 

O, peggio:
'Vorrei sporgere denuncia: il menu del giorno prevedeva pizza, dunque ieri gli ho dato carne per cena e stasera pesce. Beh, ho scoperto che aveva mangiato prosciutto. Ora vorrei denunciare l'asilo per eccesso proteico.' 
Internatela.

Si, ci sono cose che ai bambini non andrebbero dette.
Mai.
Ma io le dico.
Voi mai?

E.R.

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