martedì 24 novembre 2015

PICCOLE RIFLESSIONI: DONNE E SCIENZA E PARI OPPORTUNITA' - #25novembre

A tu per tu con Nadia Pastrone,

scopritrice della “particella di Dio”


Mi viene incontro con la maglietta rossa della Notte dei Ricercatori, Nadia Pastrone, la fisica astigiana che all'Università ha raccontato agli studenti ciò che si fa al Cern e in particolare l'esperimento CMS, che ha contribuito alla scoperta del bosone di Higgs, meglio nota come la "Particella di Dio". Sappiate però, fin dall'inizio, che questo termine non piace affatto alla nostra scienziata.
Mentre ci sediamo per bere il nostro caffé, le chiedo di riavvolgere per un momento il nastro dei ricordi e di raccontarmi come mai una ragazza che ha frequentato il liceo classico Vittorio Alfieri, a un certo punto, decide di fare della scienza e in particolare della ricerca, il suo lavoro.
Scopro che tutto è nato da una sfida, quando Nadia Pastrone mi dice: "Sono sempre stata più portata per la matematica e quando dovevo iscrivermi al liceo tutte le mie amiche più care si iscrivevano allo Scientifico. Nel momento di scegliere, qualcuno mi disse: "Tu non ce la farai mai a fare greco", proprio allora ho deciso che avrei fatto il Classico. Il programma prevedeva molte ore di materie umanistiche così, per tirarmi su, facevo tutti i giorni esercizi di matematica."
Nella vita però la fortuna ha il suo peso e così Nadia si trova ad avere una professoressa di matematica molto preparata che faceva i laboratori di fisica al Classico e che ha saputo stimolare i ragazzi con un debole per le materie scientifiche. "La professoressa Lerma mi ha dato molto, era severa e dovevamo studiare parecchio. In definitiva il Liceo Classico mi ha dato questo: non penso mai che non ce la posso fare."

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